Tiziano Scarparo

Il colesterolo è davvero sempre un nemico?

Spesso sentiamo parlare di colesterolo come se fosse un “veleno” da azzerare a tutti i costi. Ma le cose stanno davvero così?

In realtà, il colesterolo è una molecola fondamentale per il nostro organismo: serve a costruire le membrane cellulari, a produrre ormoni e a sintetizzare la vitamina D. Più che temere il valore del “colesterolo totale”, la vera chiave è capire come viene trasportato nel sangue e qual è il tuo vero profilo di rischio.

Se vuoi un quadro davvero completo sulla tua salute cardiovascolare, ci sono 3 esami specifici che dovresti conoscere e valutare con il tuo medico:

 

1. Lipoproteina(a) 

  • ●Cos’è: È una variante particolare delle lipoproteine a bassa densità (LDL), legata al rischio cardiovascolare.
  • ● Perché farla: Ha una componente fortemente genetica. Sapere se la tua Lipoproteina(a) è alta o normale serve a capire fin da subito qual è il tuo livello di rischio di base, indipendentemente dallo stile di vita. Si misura solitamente anche una sola volta nella vita.

2. Apolipoproteina B (ApoB) 

  • ● Cos’è: È la proteina presente sulla superficie delle particelle che trasportano il colesterolo “cattivo” (come le LDL).  Immagina che il colesterolo sia un gruppo di 100 persone che devono spostarsi lungo l’autostrada delle tue arterie. Se queste 100 persone salgono su 100 automobili diverse (molte particelle ApoB), il traffico va in tilt e il rischio di “incidenti” o ingorghi sulle pareti arteriose aumenta drasticamente.  Se invece quelle stesse 100 persone salgono su 2 autobus (poche particelle ApoB che trasportano tanto colesterolo ciascuna), il traffico scorre fluido e sicuro.
  • ● Perché farla: L’ApoB non misura quanto colesterolo c’è, ma quanti veicoli stanno viaggiando nel tuo sangue. Meno veicoli ci sono, più le tue arterie sono al sicuro.

3. Trigliceridi 

  • ● Cosa sono: Rappresentano i grassi di riserva che il corpo ricava dall’energia in eccesso introdotta con la dieta (soprattutto da zuccheri e carboidrati raffinati, oltre che dai grassi).
  • ● Cosa fare prima dei farmaci: A differenza del fattore genetico, i trigliceridi sono fortemente influenzati da ciò che mangiamo e dallo stile di vita. Prima di pensare a terapie farmacologiche, nella maggior parte dei casi si può intervenire con successo migliorando l’alimentazione, riducendo gli zuccheri e aiutandosi, dove opportuno, con specifici integratori sotto controllo medico.

 

In sintesi

Non limitarti a guardare solo il numero totale del colesterolo sulle analisi di routine. Puoi fare questi esami per avere un quadro completo: poi, per interpretare correttamente questi valori e capire come agire, il riferimento deve essere sempre il proprio medico, che può considerarli insieme a età, pressione, familiarità, fumo, diabete e agli altri fattori di rischio.

 

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Grazie per avermi letto.

A presto,
Dr. Tiziano.

 

Attenzione: In questo articolo fornisco informazioni e/o consigli generali che non sostituiscono indicazioni mediche su alimentazione, stile di vita o salute: ogni consiglio va personalizzato dopo consulenza personalizzata effettuata da figura professionale medica.