Tiziano Scarparo

Dal Mare alla Tavola: La Tradizione della Vigilia e i Benefici del Pesce

Ti sei mai chiesto/a perché il 24 dicembre le nostre cucine profumano di mare, mentre il 25 si coprono di arrosti, bolliti e lasagne? Non è solo una questione di abitudine o di menù “ereditati” dai nonni: dietro c’è una spiegazione che affonda le sue radici in un connubio di fede, storia e benessere.   La Tradizione: Dal “Magro” della Vigilia all’Abbondanza del Natale Il passaggio dal pesce della Vigilia alla carne di Natale segna simbolicamente il movimento dall’attesa alla festa. – Il 24 Dicembre (La purificazione): Secondo il precetto cristiano, la Vigilia era un giorno di astinenza dalle carni, considerate un cibo “grasso” e lussuoso. Mangiare “di magro” (ovvero pesce) serviva a purificare lo spirito in attesa della nascita di Gesù. Il pesce, storicamente cibo più umile rispetto alla carne dei grandi allevamenti, divenne così il protagonista indiscusso. – Il 25 Dicembre (La celebrazione): Con il giorno di Natale finisce il periodo di attesa. La carne (il cappone, il bollito, gli insaccati) torna sulla tavola come simbolo di gioia. È il momento del banchetto che riunisce la famiglia nel segno dell’abbondanza.   Oltre la Tradizione: I Benefici del Pesce secondo la Scienza A prescindere che festeggi o meno il Natale e indipendentemente dalle tue credenze religiose, voglio cogliere l’usanza legata alla Vigilia per parlarti del consumo di pesce. Infatti, se la tradizione ci spinge a mangiarlo il 24, la scienza ci suggerisce di farlo molto più spesso: il pesce è un pilastro della dieta mediterranea ed è un vero toccasana per la salute. 1. Uno scudo per il cuore e la mente Il pesce (specialmente quello azzurro come alici e sgombri) è ricchissimo di Omega-3. Questi grassi “buoni” sono celebri per la capacità di abbassare i trigliceridi e proteggere le arterie. Lo sapevi? Gli Inuit, popolazione indigena delle regioni artiche (Canada, Alaska e Groenlandia), consumano enormi quantità di pesce e mammiferi marini. Nonostante l’alto apporto di grassi, hanno tassi di malattie cardiovascolari bassissimi grazie proprio all’azione protettiva degli Omega-3. 2. Digeribilità Avendo meno tessuto connettivo, il pesce è molto più facile da digerire rispetto alla carne: l’ideale per arrivare al pranzo di Natale senza sentirsi appesantiti! 3. Un cocktail di minerali preziosi – Iodio: Fondamentale per la tiroide, aiuta a trasformare i grassi in energia. – Fosforo: Il carburante naturale per la memoria e le funzioni cerebrali. – Vitamina D: Essenziale per le ossa e per rinforzare il sistema immunitario durante l’inverno. 4. Due benefici che non ti aspetti Recenti studi hanno dimostrato che il consumo regolare di pesce: – Protegge la vista: Gli Omega-3 aiutano a prevenire la degenerazione maculare legata all’età. – Alleato nel diabete: Migliora il profilo dei grassi nel sangue, riducendo il rischio di complicazioni renali.     Guida all’Acquisto: Fresco o Surgelato? Dal punto di vista nutrizionale, la sfida finisce spesso in pareggio. Il Surgelato: Viene spesso abbattuto direttamente sulla nave pochi minuti dopo la pesca. Questo “blocca” le proprietà nutritive e impedisce la proliferazione batterica. È pratico, già pulito e spesso più economico. Se è stato surgelato da fresco, va benissimo! Il Fresco: Ha un sapore e una consistenza superiori, ma solo se è davvero fresco. Un pesce fresco “vecchio” di 3-4 giorni è nutrizionalmente inferiore a uno surgelato subito. Il Verdetto: Se non hai un pescivendolo di estrema fiducia, il surgelato è una scelta sicura, sana e di qualità costante.   Come scegliere il pesce fresco al banco? Ecco alcuni piccoli trucchi per non sbagliare: 1. L’occhio: Deve essere bombato (sporgente), lucido e con la pupilla nera. Se è opaco, il pesce è vecchio. 2. Le branchie: Devono essere di un rosso vivo o rosato. Se tendono al grigio, lascia stare. 3. L’odore: Deve profumare di mare o alghe. Se senti odore di ammoniaca, non è fresco.   “Non mi piace il pesce”: Strategie di sopravvivenza Se l’odore intenso o le lische ti frenano, prova queste soluzioni: Scegli gusti delicati: Inizia con orata, branzino o merluzzo. Usa le panature: Un filetto impanato con erbe aromatiche, scorza di limone e granella di pistacchi al forno diventa croccante e sfizioso. Il trucco del limone o latte: Marinare il pesce nel succo di limone o immergerlo 10 minuti nel latte prima di cucinarlo neutralizza l’odore troppo forte. Senza lische: Punta sui tranci (pesce spada, salmone, tonno), vere e proprie “bistecche di mare”.   In conclusione: una scelta di benessere che va oltre le feste Che tu scelga di seguire la tradizione della Vigilia per fede, per abitudine o per amore della convivialità, il pesce resta un alimento straordinario per proteggere il cuore, nutrire la mente e sostenere il metabolismo. Questa usanza natalizia ci ricorda che mangiare bene è il primo passo per amarsi. Portare il pesce in tavola regolarmente non è solo un modo per onorare il passato, ma un investimento concreto sulla nostra salute futura. Quest’anno, mentre assaporate i piatti della tradizione, fatelo con la consapevolezza di nutrire il vostro corpo con il meglio che la natura ci offre.   Grazie per avermi letto. A presto, Dr. Tiziano.   Attenzione: In questo articolo fornisco informazioni e/o consigli generali che non sostituiscono indicazioni mediche su alimentazione, stile di vita o salute: ogni consiglio va personalizzato dopo consulenza personalizzata effettuata da figura professionale medica.

Goditi le Feste: Non si Ingrassa da Natale a Capodanno!

Dicembre è arrivato, portando con sé la magica atmosfera natalizia, fatta di condivisione, affetti e il consueto bilancio dell’anno che si conclude. È il periodo in cui si stila la famosa lista dei buoni propositi: nuovi obiettivi e abitudini da integrare nella propria vita. Per alcuni è il mese più felice dell’anno, per altri un periodo avvolto da un velo di malinconia. In ogni caso, è un periodo di ritrovo e celebrazione con parenti e amici che non vediamo spesso. Le vere giornate di festa sono 24, 25, 26 dicembre, e poi 31 dicembre, 1 e 6 gennaio.   La Regola d’Oro per un Natale Sereno C’è una cosa che mi piace sempre ricordare: non si ingrassa da Natale a Capodanno, ma contano le scelte che si fanno da Capodanno a Natale! Quindi, stai tranquillo/a: puoi goderti ogni singolo momento in compagnia con serenità, senza dover rinunciare a nulla. Il benessere è anche questo: saper vivere le eccezioni senza sensi di colpa.   🍽️ Digiuno Intermittente: Il Tuo Alleato per le Giornate Più Ricche Se hai già approcciato il Digiuno Intermittente (DI), sai bene come il corpo si abitui a determinati ritmi e al benessere che deriva dall’alternanza tra la finestra alimentare e le ore di digiuno. Parlo spesso del protocollo 16:8 perché lo ritengo il migliore in termini di benessere e sostenibilità. Tuttavia, in questi giorni di festa, esistono altri protocolli che possono aiutarti a gestire al meglio le giornate particolarmente ricche. Ecco i miei consigli strategici per affrontare il susseguirsi delle “grandi mangiate” natalizie:   Strategia Giorno per Giorno 🗓️ 24 Dicembre: La Vigilia e il Cenone Il 24 dicembre (almeno a Roma!) si celebra il famoso Cenone della Vigilia. Se sei tra coloro che festeggiano con una cena abbondante, potresti adottare il protocollo OMAD (One Meal A Day). Cos’è l’OMAD? Consiste nel consumare un solo pasto al giorno. A livello orario potrebbe essere considerato come un 23:1. Normalmente, lo sconsiglio come routine quotidiana perché concentrare tutti i nutrienti in un’unica assunzione può risultare pesante e poco bilanciato a lungo termine se non hai già esperienza con il digiuno intermittente. Perché usarlo il 24 dicembre? È ottimale per affrontare la cena senza appesantirsi eccessivamente durante il resto della giornata. Puoi, quindi, aprire la tua finestra alimentare direttamente con la cena. Consiglio Extra: Se non riesci a digiunare fino a sera, concediti uno spuntino bilanciato verso l’ora di pranzo. Un promemoria importante: Prefissarsi di fare una cena leggera non serve a nulla. Il Natale ricorre una volta l’anno: è giusto goderselo! In più, se hai cucinato prenditi la tua soddisfazione. Coccola te stesso/a, non solo gli altri! 🗓️ 25 Dicembre: Il Pranzo di Natale Il giorno di Natale sarà il tuo corpo a suggerirti di saltare la colazione. Puoi passare direttamente al pranzo. Anche qui, l’idea di base è quella dell’ OMAD: un unico pasto in cui concentrare i macronutrienti e micronutrienti della giornata. Unico Pasto (ma non un’ora): Chiamarlo formalmente OMAD (che a livello di schema orario è un 23:1) è quasi ironico, dato che il pranzo di Natale spesso dura 4-5 ore! Quindi, l’obiettivo è semplicemente fare un unico, abbondante, prolungato pasto come focus della giornata. 🗓️ 26 Dicembre e Giorni Successivi Se sei solito/a festeggiare anche a Santo Stefano con un pranzo o una cena abbondante, puoi ripetere lo schema del 24 e 25. In alternativa, se le feste sono finite, puoi riprendere la tua routine: Se salti la colazione, riapri la finestra a pranzo. Se in genere salti la cena puoi fare un pranzo e uno spuntino per ristabilire il tuo amato 16:8 (o il tuo protocollo abituale). 🗓️ Capodanno (31 Dicembre e 1 Gennaio) 31 Dicembre: Se sei abituato/a a saltare la cena, è il momento di invertire! Salta la colazione. In ogni caso, ascolta il tuo corpo: se ti senti appesantito/a dai giorni precedenti, passa direttamente al cenone con il protocollo OMAD. In alternativa, un pranzo o uno spuntino leggero sono ideali: un 16:8 (o il tuo protocollo abituale) va benissimo. 1 Gennaio: Per il pranzo del primo giorno dell’anno, puoi riprendere il protocollo OMAD, il concetto di unico pasto prolungato. 🗓️ 6 Gennaio: L’Epifania Il 6 gennaio può essere trattato come un normalissimo giorno in cui ci si concede un pasto libero. Un modo perfetto per chiudere in dolcezza il periodo di festa! NB: Se per qualsiasi motivo non puoi seguire i protocolli sopra indicati (ad esempio, se sei in gravidanza o hai il diabete di tipo 1), ricordati di goderti le feste in serenità abbinando sempre una fonte di grassi o proteine prima del pasto abbondante, per mantenere basso l’indice glicemico. Spero che questi consigli ti siano utili per goderti il periodo senza stress: ricorda che la cosa più importante è ascoltare il proprio corpo.    Grazie per avermi letto. A presto, Dr. Tiziano.   Attenzione: In questo articolo fornisco informazioni e/o consigli generali che non sostituiscono indicazioni mediche su alimentazione, stile di vita o salute: ogni consiglio va personalizzato dopo consulenza personalizzata effettuata da figura professionale medica.