Tiziano Scarparo

Miniguida al consumo dell’avocado

L’avocado è uno dei cibi più apprezzati degli ultimi anni: sconosciuto alle generazioni precedenti, in realtà è un ottimo alimento. Spesso c’è incertezza su come consumarlo e/o abbinarlo: in quest’articolo scioglierò tutti i tuoi dubbi.  Profilo Nutrizionale e Benefici per la Salute L’avocado è un ottimo alimento che si distingue per la ricchezza di micronutrienti: • Grassi monoinsaturi di alta qualità: È particolarmente ricco di acido oleico, lo stesso dell’olio extravergine d’oliva. Questo componente contribuisce al mantenimento di livelli ottimali di colesterolo nel sangue, favorendo la riduzione del colesterolo LDL e proteggendo la salute cardiovascolare. In alimentazione, infatti, l’avocado è una fonte di grassi. • Apporto eccezionale di Potassio: Con circa 485 mg di potassio per 100 grammi di prodotto, l’avocado supera persino le banane. Il potassio è fondamentale per la regolazione della pressione arteriosa e per contrastare la ritenzione idrica. • Fibra e controllo glicemico: Il contenuto di zuccheri è quasi nullo, mentre la presenza di fibra alimentare rallenta lo svuotamento gastrico, favorisce il senso di sazietà prolungato e sostiene il microbiota intestinale. • Assorbimento dei micronutrienti liposolubili: La matrice lipidica del frutto ottimizza l’assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D, E, K) e di antiossidanti come carotenoidi e luteina presenti negli altri alimenti associati nello stesso pasto. Alcune curiosità per te • Frutto climaterico e maturazione accelerata: L’avocado non matura sull’albero. Se acquistato troppo duro, è sufficiente riporlo in un sacchetto di carta insieme a una mela o a una banana: questi frutti rilasciano etilene, un ormone vegetale gassoso che ne accelera la maturazione in 24-48 ore. • Quante volte ti è capitato di consumarne metà e ritrovare, il giorno dopo, la parte avanzata nera?  Il tipico imbrunimento della polpa tagliata è causato dall’azione di enzimi a contatto con l’ossigeno. Per evitarlo, basta spruzzare succo di limone o lime, poiché l’acido ascorbico e il pH acido inibiscono l’attività enzimatica. • Sindrome Lattice-Frutta: Esiste una reattività crociata tra le proteine del lattice e quelle dell’avocado. I soggetti allergici al lattice dovrebbero prestare attenzione al consumo di questo frutto per il rischio di reazioni avverse. • Tossicità per gli animali domestici: L’avocado contiene la persina, una sostanza fungicida naturale presente nelle foglie, nella buccia e nel nocciolo, altamente tossica per cani, gatti, uccelli e cavalli. Come sceglierlo? • Varietà Hass o Buccia Liscia: La varietà Hass (buccia scura e rugosa) è la migliore per cremosità e gusto intenso, ideale da spalmare o fare a cubetti. Le varietà a pelle verde e liscia (es. Fuerte o Bacon) hanno una polpa più acquosa e sono perfette tagliate a fette nelle insalate. • Scegli la filiera corta: Da ottobre a maggio prediligi l’avocado coltivato in Sicilia e Calabria. Raccolto a uno stadio di maturazione più avanzato rispetto a quello d’importazione, garantisce una qualità superiore e una minore impronta ecologica. • La prova della maturazione: Premi delicatamente il frutto nel palmo della mano: se cede leggermente, è pronto da mangiare. Rimuovi il picciolo superiore: se la polpa sottostante è verde/gialla il frutto è perfetto, se è marrone è già ossidato/marcio.   Se lo trovi solo acerbo puoi comunque acquistarlo: ecco come gestirlo per averlo perfetto nei giorni successivi e, finalmente, consumarlo. • Maturazione naturale (3-5 giorni): Lascialo a temperatura ambiente nella fruttiera, lontano dalla luce diretta del sole. • Maturazione accelerata (24-48 ore): Mettilo in un sacchetto di carta di pane insieme a una mela o a una banana (come ti accennavo nelle curiosità!) • Come bloccare la maturazione: Se quando lo hai acquistato è già maturo e cede leggermente alla pressione, trasferiscilo in frigorifero per conservarlo per altri 2-3 giorni. Alcune idee su come consumarlo: Dal punto di vista nutrizionale, l’avocado va considerato quindi una fonte di grassi da condimento. Come consumare il nocciolo? Se volete consumare il nocciolo potete preparare una tisana secondo questo procedimento: • Lava il seme dell’avocado e lascialo asciugare all’aria per un giorno intero • Rimuovi la pellicina esterna e taglia mezzo seme a tocchetti piccoli • Metti i pezzi in 250-500 ml di acqua, porta a bollore e fai cuocere per 10-15 min, poi filtra la bevanda rosata.    Le proprietà e i benefici sono i seguenti:  • Antiossidanti: ricco di fibre, aminoacidi e sostanze che aiutano a contrastare l’invecchiamento cellulare • Colesterolo: Riducono i livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue • Digestione: aiutano ad alleviare i piccoli disturbi gastrointestinali.    Non consumare questa tisana in autonomia: prima di farlo, consulta il tuo medico per capire se puoi assumerla.    Grazie per avermi letto. A presto, Dr. Tiziano.   Attenzione: In questo articolo fornisco informazioni e/o consigli generali che non sostituiscono indicazioni mediche su alimentazione, stile di vita o salute: ogni consiglio va personalizzato dopo consulenza personalizzata effettuata da figura professionale medica.