Tiziano Scarparo

Camminare a piedi nudi fa bene alla salute

Hai mai notato come ci si sente rigenerati dopo una passeggiata a piedi nudi sulla spiaggia o su un prato? Se hai sempre associato questa sensazione all’essere in ferie o a un momento di relax, in realtà, non è solo questo: c’è una spiegazione fisiologica ben precisa. Questa pratica si chiama grounding e serve a rimettere il nostro corpo a contatto diretto con la superficie della Terra. Ma cosa c’entra il grounding con la nutrizione e la salute? Molto più di quanto si possa pensare. Come funziona Come medico nutrizionista, parlo spesso ai miei pazienti dell’importanza degli antiossidanti presenti nel cibo, come le vitamine della frutta e i polifenoli del cioccolato. Gli antiossidanti servono a neutralizzare i radicali liberi, molecole instabili prive di un elettrone che, se presenti in eccesso, danneggiano le nostre cellule e alimentano l’infiammazione. La superficie della Terra possiede una carica elettrica negativa ed è una fonte inesauribile di elettroni liberi. Quando camminiamo a piedi nudi su un terreno naturale (erba, terra, sabbia o persino roccia), il nostro corpo assorbe questi elettroni. Quindi, se il cibo sano ci fornisce antiossidanti attraverso la digestione, il grounding (camminare a piedi nudi su terreni naturali) ci fornisce antiossidanti attraverso la pelle.   I benefici per il corpo La ricerca scientifica sta approfondendo sempre di più gli effetti di questo contatto sul nostro organismo. Tra i principali benefici riscontrati troviamo: ● Riduzione dell’infiammazione cronica: Neutralizzando i radicali liberi in eccesso, il grounding aiuta a spegnere i processi infiammatori di basso grado, spesso legati a problematiche metaboliche, dolori articolari e stanchezza cronica. ● Miglioramento del sonno e del cortisolo: Il contatto con la terra aiuta a regolarizzare i ritmi circadiani e i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress), favorendo un riposo più profondo. ● Supporto alla circolazione: Alcuni studi hanno osservato che il grounding riduce la viscosità del sangue, favorendo un microcircolo più fluido e una migliore ossigenazione dei tessuti. ● Riequilibrio del sistema nervoso: Riduce la risposta “lotta o fuga” del sistema simpatico e stimola il sistema parasimpatico, quello legato al relax e alla digestione.   E se non si può uscire a passeggiare a piedi nudi?  Molti pazienti mi chiedono: “Dottore, camminare scalzi sul pavimento di casa ha lo stesso effetto?” La risposta breve è no: i pavimenti moderni sono isolati dal terreno, quindi manca il passaggio di elettroni dalla Terra al corpo. Tuttavia, camminare scalzi in casa fa comunque benissimo alla postura, risveglia i muscoli del piede e migliora l’equilibrio.   Come integrare il grounding nella tua vita di tutti i giorni Riprendere il contatto con la terra è semplice e non costa nulla: ● Dedica 20-30 minuti al giorno all’aperto: Cammina a piedi nudi sull’erba di un parco, sulla sabbia o sul terreno del giardino. ● Sfrutta l’umidità: L’erba bagnata dalla rugiada o la sabbia umida sono ottimi conduttori e rendono il trasferimento di elettroni ancora più efficace. ● Abbinalo a uno stile di vita antinfiammatorio: Il grounding non sostituisce una corretta alimentazione, ma ne potenzia gli effetti.  Ritrovare il benessere significa anche riappropriarsi dei gesti più naturali. La prossima volta che vedi un prato invitante, togli le scarpe e concediti qualche minuto di connessione con la Terra. Vedrai che ti sentirai rigenerato!   Grazie per avermi letto. A presto, Dr. Tiziano.   Attenzione: In questo articolo fornisco informazioni e/o consigli generali che non sostituiscono indicazioni mediche su alimentazione, stile di vita o salute: ogni consiglio va personalizzato dopo consulenza personalizzata effettuata da figura professionale medica.

Più che un Allenamento: Il Movimento come Medicina Naturale

Spesso, mi è capitato di sentir associare l’attività fisica al dimagrimento, come fosse solo un mezzo per perdere peso: “Dottore, appena mi manda il piano mi iscrivo in palestra’’. In questa frase si nasconde un errore di prospettiva molto comune: vedere l’attività fisica come una punizione per aver mangiato troppo o come un semplice strumento per “bruciare”. In realtà, il movimento andrebbe fatto a prescindere, per tutta la vita. È il segnale biologico più potente che possiamo inviare alle nostre cellule. Se potessimo racchiudere i benefici dello sport in una pillola, sarebbe il farmaco più prescritto al mondo.   Il corpo è un laboratorio chimico Quando ci muoviamo, i nostri muscoli si comportano come una vera e propria ghiandola endocrina. Producono delle sostanze chiamate miochine, che potremmo definire dei “messaggeri della salute”. Questi messaggeri viaggiano nel sangue e comunicano con tutti gli organi: dicono al fegato di gestire meglio gli zuccheri, al grasso di attivarsi e al cervello di produrre sostanze che migliorano l’umore. Non ci muoviamo per “sottrarre” qualcosa, ma per “aggiungere” salute.   Il muscolo: il vostro “bruciatore” intelligente Il muscolo non serve solo a sollevare pesi; è un tessuto metabolicamente costoso. Significa che più muscolo abbiamo, più il nostro metabolismo è attivo, anche mentre dormiamo. • La gestione degli zuccheri: Immaginate lo zucchero nel sangue come dei passeggeri che devono entrare nelle cellule. Normalmente serve una chiave (l’insulina) per aprire le porte. Quando facciamo attività fisica, il muscolo è capace di aprire quelle porte senza bisogno della chiave. È il modo più naturale ed efficace per prevenire l’insulino-resistenza e il diabete.   “Pulizie di primavera” cellulari: l’Autofagia All’interno delle nostre cellule si accumulano costantemente scarti e proteine vecchie. Se restiamo fermi, questi “rifiuti” creano infiammazione. L’attività fisica attiva un processo chiamato autofagia: una vera e propria pulizia interna in cui la cellula ricicla i propri componenti danneggiati per creare nuova energia. Muoversi, letteralmente, ci mantiene giovani dall’interno. Molti dei miei pazienti conoscono il digiuno intermittente e lo praticano con successo. Il digiuno è uno dei modi più potenti per attivare questa rigenerazione: quando non mangiamo per un po’, il corpo smette di occuparsi della digestione e usa quell’energia per fare “inventario” e pulire ciò che non serve più. È una pratica straordinaria per dare tregua all’organismo. Ma c’è una bellissima notizia: anche l’attività fisica fa la stessa cosa. • Lavorano in sinergia: Se il digiuno è il momento in cui decidiamo di riordinare casa perché c’è calma, lo sport è la scossa che ci spinge a buttare via i mobili vecchi per far posto a quelli nuovi e più resistenti. • Un potenziamento naturale: Chi pratica il digiuno e si muove regolarmente ottiene il massimo. Il movimento “accende” i motori delle cellule (i mitocondri) e le costringe a rinnovarsi continuamente. Digiuno e attività fisica insieme sono il segreto per restare biologicamente giovani, indipendentemente da quello che dice la nostra carta d’identità.   Un cuore che non si “arrugginisce” L’attività fisica rende le arterie più elastiche. Immaginatevele come dei tubi: se l’acqua scorre sempre con poca pressione, i tubi si incrostano. Quando il cuore batte più forte durante l’esercizio, il sangue pulisce le pareti dei vasi e stimola la produzione di ossido nitrico, una molecola che fa rilassare le arterie e tiene bassa la pressione. È il miglior “tagliando” che possiamo fare alle nostre tubature interne.   Il cervello e il “fertilizzante” naturale Il beneficio più sorprendente è forse quello sulla mente. Muoversi stimola la produzione di una proteina (il BDNF) che agisce come un fertilizzante per i neuroni, aiutandoli a creare nuove connessioni. Non è un caso che dopo una camminata ci si senta più lucidi: lo sport riduce lo stress, combatte l’ansia e protegge il cervello dall’invecchiamento.   Sfatiamo un mito: Sudare non significa dimagrire Molti pensano che più si suda, più si dimagrisce. Non è così. Il sudore è solo il “radiatore” del corpo che si accende per non surriscaldarsi. La vera perdita di grasso avviene nei mitocondri (le centrali energetiche delle cellule), che con l’allenamento diventano più grandi e numerosi. Non cercate il sudore a tutti i costi, cercate la costanza.   In pratica: quanta attività fisica è consigliabile fare? Non serve scalare montagne. Per la salute, la dose ideale è: • Se hai tra i 20 e i 30 anni: Punta sul metabolismo! 2 sessioni HIIT o corsa da 30′ e almeno 2 di pesi a settimana per la forza. • Se hai tra i 30 e i 50 anni: Equilibrio! Cammina a passo svelto 30′ per 3 giorni + 1 sessione pesi leggera. Aggiungi Yoga o Pilates per la flessibilità e lo stress. • Se sei in menopausa: Proteggi le ossa! Usa pesetti o cavigliere per i muscoli. Cammina ogni giorno all’aperto per la Vitamina D. Se hai dolori articolari, prova l’allenamento in acqua: un alleato utilissimo per restare in salute!   Il mio consiglio da medico: Il corpo umano è l’unica macchina che si rompe se non viene usata. Non aspettate di avere “tempo” o “voglia”. A volte nella vita, se si aspetta il momento giusto o il momento perfetto, non si inizia mai. Considerate il movimento come un appuntamento medico con voi stessi: il più importante della giornata.   Grazie per avermi letto. A presto, Dr. Tiziano.   Attenzione: In questo articolo fornisco informazioni e/o consigli generali che non sostituiscono indicazioni mediche su alimentazione, stile di vita o salute: ogni consiglio va personalizzato dopo consulenza personalizzata effettuata da figura professionale medica.